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About azzurra

IL 24 LUGLIO MADRE IN SCENA AL TEATRO LO SPAZIO DI ROMA

LOCANDINA.-RO

24 LUGLIO ORE 20.00, TEATRO LO SPAZIO, ROMA
MADRE
con Arianna Ricciardi e Giulio Maroncelli
sound design Massimo Scamarcio
costumi Marina Miozza
scene Michelangelo Tomaro
ph Paolo Lafratta

Lo spettacolo teatrale Madre, da me scritto e diretto, sarà presentato (in una sua versione breve) nell’ambito del concorso teatrale indetto dal Teatro Lo Spazio di Roma.
L’ingresso del pubblico è previsto dalle ore 20, l’inizio delle rappresentazioni è alle 20.45

L’ingresso è gratuito con tessera associativa valida sei mesi ( costo tessera € 3)
Chi vorrà votare invece, potrà acquistare la scheda voto direttamente al botteghino al costo di € 5
Vi aspettiamo!

INFO
http://www.teatrolospazio.it/joomla17/index.php?option=com_content&view=category&id=20&Itemid=129

MADRE

Uno spettacolo scritto e diretto da Azzurra De Gregorio. Prossimamente al Teatro Fulvio di Guglionesi.

Esiste un amore più grande di quello di e per una madre?
Quando diventiamo adulti, come viviamo il nostro distacco da lei?
Ma, soprattutto, cosa cerchiamo di lei in colui/colei che amiamo?

MARTYRION-SANCTA LUCIA

COMING SOON 

ph. Massimo Di Nonno

MARTYRION – SANCTA LUCIA –

regia di Giandomenico Sale

con
Azzurra De Gregorio, Maurizio Modica, Giandomenico Sale, Maria Teresa Colarelli, Maria Emma Di Vito, Enrica Sciarretta, Vittoria Venditti, Antonio Sale.

Musiche di Marco Werba
Direttore della Fotografia William Mussini
Costumi Frankie Morello Milan

Trama
Lucia, cristiana dei primi secoli dopo Cristo, si reca in pellegrinaggio nella catacomba di Sant’Agata nella speranza di ottenere la guarigione della madre gravemente malata. Durante la veglia di preghiera, davanti l’altare, si addormenta. In sogno le viene rivelato che può salvare essa stessa la madre grazie alla sua santità senza l’intercessione di nessuno. Lucia decide così di consacrarsi totalmente al suo credo, spogliandosi di tutti i suoi beni e offrendo la sua verginità a Dio. Il culto cristiano è vietato dalle leggi romani e la giovane, pedinata dal suo spasimante durante la visita alla catacomba, viene denunciata al Prefetto romano Pascasio. Pascasio, che la processa in quanto cristiana, chiede a Lucia di rinnegare il suo Dio, al suo rifiuto il Prefetto inizia una serie di torture che culminano nel martirio finale. La figura di Lucia va oltre l’aspetto sacro in quanto rappresenta un personaggio fortemente carismatico e disposto a tutto per i propri ideali. L’orientamento alla contemporaneità, contribuisce a rendere questa figura una sorta di icona dei nostri giorni. Viene estrapolata dal suo contesto storico per fissarla in un tempo indefinito, caratterizzato dal contrasto tra la perfezione e la decadenza, contrasto che si riscontra sia nei personaggi che nei luoghi. La scelta di pochi dialoghi è volta ad orientare l’attenzione dello spettatore ai dettagli della scena: le espressioni del volto, i movimenti del corpo, gli oggetti, le iconografie. Tutti elementi che portano ad una fusione tra sacro e profano rendendo la protagonista unica nel suo genere.